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Da 165 anni, a Bystřice pod Hostýnem si producono mobili in legno curvato nello stesso luogo, con la stessa tecnologia e con una continuità che non ha eguali nell’industria europea del mobile.
Qui la curvatura del legno non è mai stata una decorazione né un gesto nostalgico. Fin dall’inizio è stata una tecnologia – una ricerca di leggerezza, solidità, efficienza e lunga durata. Proprio questo approccio ha reso possibile la nascita di sedie iconiche, diventate parte della vita quotidiana, spesso così naturali da non farci nemmeno percepire la loro origine.
Questo documento ritorna alle origini: al luogo in cui il mobile in legno curvato nasce dal 1861, alle persone che tramandano questo sapere di generazione in generazione e alle scelte grazie alle quali questa tecnologia conserva ancora oggi un significato.
Nel corso degli anni Trenta, il modernismo si affermò nel dibattito europeo come nuovo movimento di pensiero del mondo democratico. Dopo le radicali idee funzionaliste, che concepivano la casa come una “macchina per abitare”, nella progettazione architettonica tornarono però le emozioni e l’attenzione alla dimensione umana dell’abitare.
Tra gli esempi più significativi di questo periodo vi è soprattutto la collaborazione con Josef Hoffmann, che nel 1930 progettò insieme a Oswald Haerdtl l’iconica sedia A811. La struttura in legno si distingue per le forme essenziali e per la caratteristica perforazione circolare dello schienale.
La sedia, originariamente creata per gli spazi di un ristorante in occasione
dell’esposizione del Werkbund a Vienna, divenne presto parte dell’offerta
dell’azienda e fu prodotta anche in diverse varianti, con intreccio in paglia
di Vienna o con braccioli.
I mobili in legno curvato trovarono un importante concorrente nei mobili d’avanguardia in acciaio. La loro innovativa costruzione fu introdotta nella seconda metà degli anni Venti da architetti e designer come Marcel Breuer, Ludwig Mies van der Rohe e altri.
Essi presentarono un modo completamente nuovo di sedersi, che presto conquistò non solo tutta l’avanguardia europea, ma entrò anche nell’offerta del gruppo THONET-MUNDUS. Mobili in acciaio per la divisione francese di Thonet furono progettati anche dagli architetti Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, attivi a Parigi. Sebbene Le Corbusier sostenesse una visione dell’abitare moderno e progressista, credeva anche nel design senza tempo e nelle forme collaudate, che per lui rappresentavano una perfezione tale da non richiedere ulteriori miglioramenti.
Accanto a oggetti come una pipa o una bottiglia, rientrava in questa categoria
anche l’elegante sedia n. 30, che il celebre architetto svizzero-francese
apprezzava particolarmente e utilizzava spesso negli interni. La sua linea
semplice ed elegante dei braccioli incarnava l’idea di Corbusier di un design
onesto, funzionale e senza tempo.
Nel 1913, la fabbrica di mobili di Bystřice pod Hostýnem impiegava più di duemila lavoratori, in grado di produrre oltre mezzo milione di sedie all’anno. Il modello più venduto era naturalmente la sedia n. 14.
Importanti erano anche le presentazioni dell’azienda all’estero. Ad esempio,
nel 1867, la società Gebrüder Thonet presentò all’Esposizione Universale di
Parigi la cosiddetta “sedia dimostrativa”. Questo prototipo sperimentale,
realizzato con sole due aste di legno curvato, dimostrava ai clienti la
genialità della tecnologia del legno curvato.
Nonostante Michael Thonet avesse numerosi predecessori e concorrenti, dalla metà del XIX secolo riuscì a dominare la produzione industriale e il commercio di mobili per seduta. Nacque così un intero nuovo settore industriale basato sulla rivoluzionaria tecnologia della curvatura dei listelli di faggio.
Michael Thonet scoprì infatti che lavorare con listelli di faggio curvati offriva molte più possibilità rispetto alla lavorazione dell’impiallacciatura laminata curvata. Grazie al vapore, i listelli potevano essere facilmente modellati e fissati nella forma desiderata con una fascia metallica, senza rischio di rottura. I dintorni di Bystřice pod Hostýnem si rivelarono il luogo ideale per fondare e sviluppare l’impero di Thonet, grazie alle ricche foreste di faggio, alla manodopera a basso costo e alla vicinanza della ferrovia.
La sedia n. 14 ha cambiato la storia dell’arredamento moderno. È diventata
l’essenza assoluta di semplicità, economicità ed eleganza – qualità rese
possibili proprio dalla tecnologia del legno curvato. Sebbene una forma simile
fosse già stata presentata dall’azienda viennese Danhauser, Michael Thonet,
come per altri modelli, adattò la sedia n. 14 alla produzione industriale in
serie. Alla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento, la sua produzione era
stata portata alla perfezione.
Nel XIX secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale e della divisione del lavoro, i metodi di produzione cambiarono radicalmente, incluso il settore del mobile. Grazie a geniali innovazioni tecnologiche, i mobili iniziarono a essere prodotti in serie – a partire dal 1861 anche nella piccola città morava di Bystřice pod Hostýnem.
Il più significativo tra i primi prodotti in legno curvato di Thonet fu la
cosiddetta sedia di Boppard. Il suo concetto, risalente a circa il 1836, si
basava sulla curvatura di impiallacciature laminate. Thonet non fu tuttavia il
primo a utilizzare questa tecnica: l’impiallacciatura curvata era già stata
impiegata da pionieri come Jean-Joseph Chapuis e Samuel Gragg circa trent'anni
prima. Thonet perfezionò però la tecnica del legno lamellare.
Il libro bilingue ceco/inglese ±160 anni descrive, in 259 pagine, gli eventi storici e sociali che hanno plasmato lo sviluppo del mobile in legno curvato di Bystřice pod Hostýnem. La ricca pubblicazione, scritta dal curatore d’arte ceco Adam Štěch, è stata realizzata con il sostegno di Ton.
Autore del libro
Adam Štěch